Nel corso delle giornate del 30 marzo, 8 aprile e 16 aprile 2026, tutte le classi seconde del nostro Istituto hanno partecipato, tre per volta, al progetto didattico “Una giornata al monastero”, un’esperienza che ha intrecciato storia, spiritualità, volontariato e educazione ambientale nel suggestivo scenario del Monastero di San Magno.
Un percorso storico dal mondo romano ai giorni nostri
Dopo la prima ora di lezione, gli studenti sono partiti alle 9.00 con i pulmini messi a disposizione dal Comune di Fondi. Guidati da un esperto, hanno seguito un itinerario storico che ha attraversato le diverse epoche del monastero:
- le origini romane,
- il medioevo,
- il rinascimento,
- fino alla storia contemporanea del sito.
Un viaggio nel tempo che ha permesso agli alunni di comprendere come un luogo possa trasformarsi nei secoli, mantenendo però un ruolo centrale nella vita culturale e spirituale del territorio.
L’incontro con i membri della comunità: la cura come responsabilità civile
La visita è proseguita con un momento di dialogo con alcuni membri del Monastero di San Magno, che hanno condiviso la propria esperienza di vita con gli studenti il loro impegno quotidiano nel servizio al monastero. Un’occasione preziosa per riflettere sul valore del volontariato come forma concreta di cittadinanza attiva.
“Sostare con gli alberi”: un’esperienza di ascolto, simboli e natura
La giornata si è conclusa con il percorso didattico “Sostare con gli alberi”, un’attività immersiva che ha invitato gli studenti a rallentare, osservare e “incontrare” alcuni alberi del giardino del monastero.
Ogni albero era accompagnato da due QR code:
- uno rimandava a un testo che spiegava il significato simbolico, culturale o naturalistico dell’albero;
- l’altro conduceva a una canzone coerente con il tema, scelta per evocare l’identità e l’atmosfera di quella specie.
Gli alberi incontrati sono stati:
- Il pioppo
- L’olivo
- La canfora
- Il noce
- Il ciliegio
- La quercia
- Il mandorlo
Gli studenti hanno così potuto vivere un percorso riflessivo, in cui parole, musica e natura si intrecciavano per restituire un’esperienza di ascolto profondo e consapevolezza ambientale.
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