Martedì 30 aprile 2026 tutte le classi prime del nostro Istituto hanno partecipato a un’uscita didattica presso il Parco Nazionale del Circeo, una giornata pensata per intrecciare educazione civica, memoria e approfondimento scientifico in uno dei contesti naturalistici più preziosi del territorio.
Educazione civica e memoria: il ricordo di don Cesare Boschin
La giornata è iniziata alle 8.00, con il ritrovo e la partenza dal parcheggio adiacente allo stadio di Fondi.
Alle 10.00, presso l’Auditorium del Parco del Circeo, gli studenti hanno incontrato Maria Giovanna Ruggieri e Maurizio Ciccone, rappresentanti di Libera, che hanno guidato un intenso momento di riflessione dedicato alla memoria delle vittime innocenti delle mafie.
I due testimoni hanno ricordato la figura di don Cesare Boschin, sacerdote impegnato nella difesa della legalità e della dignità delle persone, ucciso nel 1995 in circostanze mai del tutto chiarite. La sua storia è stata presentata come esempio di coraggio civile e di resistenza alle pressioni criminali.
Ruggieri e Ciccone hanno inoltre sottolineato l’impatto delle ecomafie sul territorio, evidenziando come i reati ambientali — dallo smaltimento illecito dei rifiuti al consumo illegale di suolo — rappresentino una minaccia concreta per la salute dei cittadini e per la tutela dei beni comuni. Un tema particolarmente significativo in un’area naturalistica come il Circeo, dove la protezione dell’ambiente è parte integrante della vita del territorio.
L’incontro si è concluso con una attività didattica dedicata alle vittime innocenti delle mafie, che ogni anno vengono ricordate il 21 marzo, Giornata nazionale della memoria e dell’impegno. Gli studenti hanno riflettuto sul valore dei nomi, delle storie e della responsabilità collettiva, comprendendo come la memoria possa trasformarsi in scelta etica e partecipazione attiva.
Alla scoperta della selva del Circeo
Dopo la pausa pranzo, prevista per le 13.00 e consumata al sacco, la giornata è proseguita con un’attività naturalistica di grande fascino.
Alle 14.00, infatti, le classi hanno preso parte al percorso didattico “Il bello della palude” presso l’area di Cerasella.
Guidati dagli esperti del Parco, gli studenti hanno esplorato la selva del Circeo, l’ultima foresta allagata d’Italia, un ecosistema raro e prezioso. Il percorso ha permesso di riscoprire l’antica selva di Terracina, osservando il bosco attraverso una lettura integrata tra storia e natura.
La visita si è conclusa presso le suggestive piscine della Verdesca, aree periodicamente allagate che conservano un paesaggio ormai quasi scomparso nel resto del Paese. Per i ragazzi è stata un’occasione unica per comprendere l’importanza della tutela ambientale e per osservare da vicino dinamiche ecologiche complesse.

0