L’I.T.I. “Pacinotti” conquista Assisi: 
Assisi, 13 Gennaio 2026 Una giornata che resterà scolpita nella storia del nostro Istituto. Nella prestigiosa Sala della Conciliazione del Palazzo Comunale di Assisi, il cortometraggio “Il Cantico: un abbraccio universale” – già vincitore del 1° Premio Regionale USR Lazio – è stato presentato in un’atmosfera di profonda commozione e solennità.
Un’accoglienza d’eccellenza
La conferenza ha visto la partecipazione delle massime autorità cittadine e del mondo della cultura. Siamo rimasti profondamente onorati dalla presenza dell’Assessore Scilla Cavanna e, in particolare, del Direttore Generale dei Beni Culturali di Assisi, che ha voluto sottolineare l’alto valore artistico e sociale dell’opera.
Un ringraziamento speciale va alla Dirigente del Liceo Classico di Assisi, Francesca Alunni, per la squisita ospitalità e per aver reso possibile questo gemellaggio culturale. I suoi studenti si sono dimostrati delle guide d’eccezione, accompagnandoci tra le bellezze della città con una professionalità e un calore davvero rari.
Oltre lo schermo: la lezione dei nostri ragazzi
Se il cortometraggio ha commosso l’intera platea, ciò che ha lasciato sbalordite le autorità e i presenti è stato il “dietro le quinte” vissuto in diretta. I complimenti più belli sono stati rivolti ai nostri studenti: non solo per la loro bravura davanti alla telecamera, ma per l’autenticità dei loro comportamenti.
“Siamo rimasti stupiti dai gesti di cura spontanei, dall’attenzione silenziosa e dalla naturalezza con cui i ragazzi hanno sostenuto i loro compagni con disabilità.”
Queste le parole che più ci hanno reso orgogliosi. È emerso chiaramente che l’inclusione al Pacinotti non è un concetto astratto o una lezione da manuale, ma un modo di vivere, di guardarsi e di sorreggersi a vicenda.
Un ringraziamento speciale
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza l’impegno corale di una rete instancabile.
Torniamo da Assisi con la consapevolezza di aver fatto qualcosa di grande. Abbiamo dimostrato che quando la scuola si apre al territorio e mette al centro la fragilità, non sta solo educando dei ragazzi, ma sta rendendo più forte e umana l’intera società.
“È nell’abbraccio all’altro che scopriamo la parte più vera di noi stessi.”
0