Il 25 febbraio, la sala Dan Danino Di Sarra ha ospitato un incontro di grande valore civile e formativo: tutte le classi terze dell’Iti Pacinotti hanno dialogato con lo scrittore e giornalista Raffaele Sardo, voce autorevole nel racconto delle vittime innocenti della criminalità organizzata. L’appuntamento rientra nelle Esperienze di realtà per il curricolo di Educazione Civica, con l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti concreti per comprendere il fenomeno camorristico e sviluppare consapevolezza critica.
Le parole che diventano memoria
Sardo ha accompagnato i ragazzi in un viaggio attraverso le sue opere e le testimonianze raccolte in anni di lavoro sul campo. Ha mostrato come la camorra non sia solo un’organizzazione criminale, ma un sistema che condiziona profondamente la vita sociale, economica e culturale dei territori. Al centro del suo intervento, il valore della memoria e della responsabilità: ricordare le vittime, restituire dignità alle loro storie, riconoscere il coraggio di chi ha scelto di opporsi.
In questo percorso, Sardo ha raccontato anche il suo rapporto personale con don Peppe Diana. Ne ha ricordato la coerenza, il coraggio e la fedeltà alla logica evangelica, che lo portarono a denunciare apertamente la camorra e a difendere la sua comunità. Ha richiamato il documento del 1991, Per amore del mio popolo, manifesto di una presa di posizione limpida e radicale contro la violenza e l’oppressione criminale. Don Peppe, ha ricordato Raffaele Sardo, è stato come il chicco di grano che caduto a terra muore portando molto frutto.
Durante l’incontro, l’autore ha anche annunciato di aver terminato un nuovo lavoro, dal titolo Stammi vicino, un libro che raccoglie storie raccontate dalla parte delle vittime, con l’intento di dare voce a chi troppo spesso resta ai margini della narrazione pubblica.
Un tassello del percorso di Educazione Civica
L’incontro si inserisce in un progetto più ampio che l’Iti Pacinotti porta avanti per avvicinare gli studenti ai temi della legalità, della giustizia e della responsabilità individuale. Attraverso testimonianze dirette, letture, analisi e momenti di confronto, i Percorsi di realtà intendono mostrare come l’impegno civico non sia un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che riguarda tutti.
Un’esperienza che lascia tracce
La mattinata con Raffaele Sardo ha lasciato nei ragazzi emozioni, domande e nuove consapevolezze. Ascoltare chi ha dedicato la propria vita a raccontare le ferite e la dignità dei territori segnati dalla camorra ha reso evidente quanto la legalità sia un impegno che si costruisce giorno dopo giorno, attraverso scelte consapevoli e responsabili.


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